Maldive - Veligandu
by FrancyB / Dicembre 2004
E finalmente dopo tanti mesi di attesa e di navigazione
su Internet alla ricerca della nostra isola è arrivato il 28
novembre, data di partenza per Veligandu.
Siamo arrivati a Milano Malpensa con un notevole anticipo e dopo il
disbrigo del check-in abbiamo atteso la partenza del nostro volo Eurofly
Milano-Male con scalo a Fiumicino.Il viaggio della durata di circa
9 ore è passato tranquillo, ma l'aereo è veramente troppo
stretto, soprattutto per me e per mio marito che siamo molto alti
e siamo arrivati un poco distrutti. Purtroppo il tempo era piovvigionoso,
ma attraverso le nuvole si riuscivano a scorgere i primi atolli e
questo ci ha fatto scordare la rigidità dei nostri poveri arti
inferiori!
Atterriamo a Male sotto la pioggia e un' umidità terribile,
dobbiamo anche rimanere un quarto d'ora ad aspettare di scendere perché
ci hanno fatto parcheggiare nel posto di solito riservato al presidente
e ciò non era molto ben visto!!! Attendiamo di effettuare lo
spostamento (direi che ci siamo spostati di 50-60 cm. ad occhio.....!!!)
e finalmente tocchiamo il suolo maldiviano.
Il
caldo umido unito alla stanchezza del viaggio,alla lentezza del personale
all'interno dell'aeroporto per i controlli doganali mi fanno quasi
addormentare. Ma ecco che appena usciti siamo investiti da un ”formicaio”
di persone che dividono i turisti a seconda dei tour-operator e li
indirizzano alle barche veloci o allo scalo idrovolanti.
Noi abbiamo preso l'idrovolante, Veligandu era raggiungibile solo
in questo modo!
La nostra attesa e' stata molto breve, dopo pochi minuti hanno annunciato
il nostro volo (tenete le orecchie ben tese l'annuncio non è
del tutto chiaro!)e siamo saliti sullo ''zanzarone''.
Purtroppo il tempo inclemente non ci ha gratificato dello spettacolo
delle isolette sotto di noi, anzi abbiamo volato molto alto per restare
sopra le nuvole e non abbiamo visto praticamente nulla.
Solo quando siamo arrivati su Veligandu e ho scorto la sua forma con
all'estremità' gli overwater ho capito che eravamo a destinazione!
Inutile dire che come l'ho vista e per il tempo che avevo sognato
questo momento me ne sono innamorata all'istante.... bellissima, circondata
da secche semisommerse e dai colori eccezionali nonostante la giornata
uggiosa.Le nostre macchine fotografiche hanno iniziato a scattare
a più non posso!
All'attracco dell'idrovolante ci aspettava Andrea, il referente della
KuoniGastaldi, ragazzo simpaticissimo che ci ha dato il benvenuto
mentre io passeggiavo sul molo incantata dai colori della laguna.
Ci ha fatto accomodare al bar e dopo un cocktail e una salviettina
rinfrescante ci ha illustrato brevemente le varie sale comuni e le
abitudini, nonché orari dell'isola.
Siamo stati poi accompagnati ai bungalows...io ho notato con estrema
soddisfazione che il nostro, il n.134, era affacciato sul lato ovest
come avevo espressamente chiesto all'agenzia in sede di prenotazione.
Purtroppo le nostre valigie erano rimaste a Male e ci sono state recapitate
solo nel tardo pomeriggio (può succedere visto che eravamo
in tanti sull'idrovolante e si riservano per motivi di sicurezza di
non caricare troppo)
L'interno del bungalow è molto semplice ma comunque carino
e soprattutto pulito: ha il bagno alla maldiviana, comodi materassi,
cassetta di sicurezza, stereo con Cd, aria condizionata a controllo
individuale e pale. Davanti ha un piccolo portichetto con una ciotola
di acqua che serve per pulirsi i piedi dalla sabbia prima di entrare
e sulla spiaggia ci sono due lettini in legno di ''proprietà''
del bungalow che non si possono spostare in altre zone.
Il nostro bungalow si affacciava sulla laguna più bella e riparata,
inoltre la sera aveva davanti il tramonto; nel lato est il mare è
più mosso e il sole scende molto presto. Di contro ha che è
più ventilato mentre sul lato ovest non si gode di questo refrigerio.
La nostra vacanza è quindi cominciata nel pomeriggio, la pioggia
aveva smesso di scendere e non abbiamo resistito al richiamo di quel
mare stupendo!
Il
nostro primo avvistamento del baby squaletto pinna nera è stato
un evento.Mio marito ne era letteralmente affascinato, anche se poi
ci siamo abituati alla loro presenza, ce n'erano veramente tanti,
alcuni più grossi e più scuri, naturalmente erano innocui,
ma costituivano uno spettacolo particolare!
Abbiamo girato il perimetro dell'isola per conoscerla meglio e sono
rimasta proprio incantata dalla lunga lingua di sabbia!Ho provato
ad immaginarla prima del nino, quando questa striscia era molto più
lunga e larga e i coralli della barriera erano vivi, con colori spettacolari.
Devo dire che comunque anche così ............vale il viaggio
di 9 ore!!
Le aree comuni, ovvero bar, ristorante, sala tv, reception hanno tutte
la sabbia quindi è inutile portarsi tante scarpe, si gira quasi
sempre a piedi nudi ed è una sensazione molto piacevole (un
po' meno quando si riparte e si rimettono calzature chiuse, come nel
mio caso, visto che in Italia era inverno!) Siamo rimasti piacevolmente
stupiti dal ristorante e dalla quantità nonché qualità
dei cibi che ci hanno servito durante la settimana!!!
Non abbiamo mangiato mai la stessa cosa per due volte! E poi era tutto
così buono e vario.Alla mattina c'era una grande scelta di
croissant e dolci, succhi di frutta fresca, waffles, toast imbottiti
o semplici, poi uova strapazzate, salumi e formaggi. Il te o caffè
viene servito al tavolo dal vostro cameriere personale; il nostro
era Amir, sempre gentilissimo e disponibile, soprattutto ad inventarsi
le previsioni del tempo, quando prometteva pioggia la giornata era
splendida, quando prometteva al contrario sole e sole, nel pomeriggio
puntualmente si annuvolava!Altrimenti i nostri discorsi vertevano
su calcio e sport in generale...non sfidateli a pallavolo perché
sono molto più bravi e più agili di noi!!! Ritornando
alla cucina il buffet del pranzo prevedeva sempre una vasta scelta
di antipasti, verdure, patate cucinate in vari modi, riso, pasta,
carne e pesce squisito, talvolta cucinato con spezie (il contenitore
era di solito diviso in due parti, una mild -non molto speziata- e
una hot, per palati amanti del gusto più forte) inoltre poi
c'era il buffet dei dolci, con gelati, mousse, torte e frutta declinate
in tantissime varietà.Alla sera invece il buffet era monotematico,
c'è stata la serata maldiviana, l'internazionale, l'italiana
ecc.
Io
e mio marito abbiamo anche fatto la cena a base di aragosta: personalmente
mi sento di consigliarla, non è molto cara, apparecchiano all'aperto
sul pontile davanti al ristorante, ovviamente a lume di candela,col
rumore delle onde in sottofondo. Quella sera il cielo sembrava un
tappeto di stelle, così vicine che sembrava di toccarle.......Insomma
un momento indimenticabile!
La sera, finita la cena, c'è la possibilità di fare
romantiche passeggiate sotto il cielo stellato che fa venire i brividi,
osservare dai pontili gli squaletti o i granchioni oppure si può
bere qualcosa al bar e divertirsi con l'animazione soft dell'isola.
A me personalmente è piaciuta molto; ogni sera c'era qualcosa
che ci teneva comunque impegnati quell'oretta giusto per divertirci
poi ognuno passava la serata come meglio credeva. Molto bello il filmato
del diving, poi abbiamo avuto la mitica corsa dei paguri (io avevo
coraggiosamente puntato su Titanic ma....non ho vinto!!!Per gli amanti
delle scommesse c'erano pure Schumacher, Del Piero, Ferrari, Nemo....passano
tra il pubblico a mostrarvi i concorrenti, tutti piuttosto sull'addormentato
direi...e voi scegliete il vostro preferito) il film in lingua inglese,
la serata dei quiz, i balli tipici, un poco di discoteca, tutto fatto
molto semplicemente e senza forzare nessuno.
Di giorno si sta ad oziare al sole (noi non ne abbiamo avuto molto
ma quando esce occorre veramente proteggersi in modo adeguato, pena
ustioni.....Io mi ero portata una protezione 30 ma sono riuscita a
scottarmi il cuoio capelluto e vi garantisco che fa un male tremendo!!!!!Per
lo snorkelling è meglio portare una maglietta) e si esplora
la barriera corallina che non è molto distante dalla spiaggia.
Sul lato est è più ricca di pesci, anche di grosse dimensioni,
mentre sul lato ovest dovete pinneggiare un po' di più per
arrivare sulla barriera visto che la laguna è più ampia.
Io non sono una grande nuotatrice ma lo spettacolo che si vede in
quei pochi centimetri di acqua è veramente qualcosa di indimenticabile.
Il punto dove la barriera corallina precipita nel blu profondo aveva
per me un grande fascino,indescrivibile a parole, vedevi miriadi di
pesci coloratissimi, i raggi del sole che illuminavano il blu dell'oceano.....non
si vorrebbe mai uscire dall'acqua e abbandonare questa meraviglia
della natura. L'emozione di nuotare praticamente in un acquario, sentire
i pesci pappagallo mentre grattano il corallo in cerca di cibo (non
credevo che il “crunch, crunch” che sentivo fossero proprio
loro...!!!) mi accompagna ancora adesso e mi sembra veramente un sogno
aver trascorso una settimana da favola su quest'isola.
Per
quanto riguarda le escursioni, noi abbiamo fatto l'uscita all'isola
dei pescatori, Rasdhoo e lo snorkelling safari. A Rashdoo obiettivamente
c'è poco da vedere, anche se è interessante vedere come
vivono e lavorano i maldiviani: ci hanno portato nella loro scuola
e successivamente abbiamo visitato la ''fabbrica'' dei dhoni. Poi
via libera allo shopping: c'è un'intera via di negozietti in
cui acquistare i souvenir a prezzi molto buoni. Parei, sculture in
legno lavorato, t-shirt, te, la fanno da padrone, anche se mio marito
è riuscito ad acquistare uno zaino tipo trekking a cui teneva
molto! I titolari vi invitano molto gentilmente a visitare i loro
negozi, ma non sono mai oppressivi e insistenti, anzi si mettono volentieri
a chiacchierare con voi del più e del meno.Personalmente mi
sono trovata molto bene a ''trattare'' con il cugino di Amir, titolare
del negozio ''Gabiano shop'' , proprio così, all'italiana!
Inutile dire che il dhoni al ritorno era carico il doppio dell'andata!!!
I maldiviani comunque sono persone estremamente gentili, educate e
disponibili,ti salutano sempre col sorriso sulle labbra, anche se
ti incontrano per 20 volte al giorno il loro sorriso ti rallegra davvero
la giornata.
Nell'altra escursione dello snorkelling safari abbiamo raggiunto 3
punti della barriera tra Kuramathi, Maadivaru e Rashdoo. Questa è
stata veramente un'escursione per me da non dimenticare e invito tutti
a farla se andate a Veligandu; siccome si ripete più volte
alla settimana io sarei voluta tornare una seconda volta ma..........ahimè
siccome ero scivolata sul dhoni (portatevi sempre le ciabatte!!!)
la mia caviglia reclamava pietà! Se non siete abili nuotatori,
affittate a 5 $ al giorno il giubbetto salvagente che vi tiene a galla
e vi permette di accedere a quella meraviglia che è il reef...
La barca si ferma mezz'ora in ognuno di questi punti e si procede
allo snorkelling tutti insieme. L'acqua qui è molto più
limpida che intorno all'isola e i pesci più grandi e numerosi.
Personalmente abbiamo visto le tartarughe, una grossa murena che ci
osservava un po' minacciosa (forse lo saremmo anche noi con davanti
20 persone che non ci perdono di vista...!) e un paio di pesci pagliaccio
all'interno del loro anemone di mare. I coralli erano anche più
vari e più colorati e ciò fa ben sperare per la ripresa
della crescita dopo el nino.
E purtroppo dopo tanta bellezza è arrivata anche l'ora di lasciare
la nostra isoletta.
Di buon ora abbiamo avuto la sveglia e i nostri camerieri erano già
pronti per servirci la colazione, poi alle 06.15 il nostro idrovolante
è arrivato e nel momento in cui si è staccato dal mare
antistante Veligandu mi sono venute le lacrime agli occhi.....non
era un addio ma ...... soltanto un arrivederci!
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