Maldive - Maayafushi
by Daniela & Andrea / Febbraio 2004
Utilizzando l'alfabeto proviamo a darvi una panoramica
di quest’isola che ci è rimasta nel cuore.

Airone
La vera star dell’isola (tanto da soprannominarlo Brad Pitt),
avvolto da un mistero per la sua onnipresenza: erano uno o due? Sempre
al centro dell’attenzione, in posa quando lo si fotografava,
sembra attento a qualsiasi cosa succeda, fino ad accompagnarti a fare
snorkelling, posandosi sul palo che segnala una delle tre pass per
il reef.
Animali terrestri
Iguane, gechi (più magri di Bathala), volpe volante, poche
formiche e, purtroppo, nessun coniglietto!!
Animazione
tranquilla, non invadente (ma, in realtà, non abbiamo mai incontrato
animatori invadenti nei nostri viaggi), simpatica.
L’animazione diurna ha come fulcro il Beach point; propone risveglio
muscolare, acqua gym, la gestione delle canoe, windsurf e catamarano
e lo snorkelling guidato di cui parleremo in seguito.
L’animazione serale si svolge nello spazio teatro vicino al
bancone del bar principale fra giochi e cabaret; l’attesa della
cena e la serata sono accompagnati dalla musica del piano bar. Una
volta alla settimana Bodu Beru con i ragazzi maldiviani del villaggio,
mentre un’altra serata è dedicata alla tradizionale sfida
a beach-volley fra ospiti e squadra maldiviana. Gli animatori che
ci hanno fatto compagnia in questa settimana sono, in rigoroso ordine
alfabetico; Fred (piano bar alla Buscagliene), Guido (il capo animatore),
Linda (animatrice svizzero-italiana… un vulcano), Manuela (snorkelling…
capace, nonostante l’esperienza, di stupirsi ogni volta) e Marco
(responsabile degli sport acquatici).
L’altra animazione è stata condotta da un tavolo di 8
pazzi;
Stefania e Gino: Prima volta alle Maldive, prima sera depressione,
poi, ultimo giorno sono stati staccati a forza dall’isola!!
Elisa ed Alessandro: lei dolcissima, lui incontenibile ed alla caccia
di avvistamenti sempre più audaci sul reef, soprannominato
“tartaruga Ninja”;
Alessandra e Flo: li abbiamo conosciuti facendo la fila per la consegna
dei documenti a Malpensa e non ce siamo più staccati, una simpatia
inarrestabile;
Ed infine noi due, ovviamente (le chiocce del gruppo)
Bar
sono 2; quello principale ricalca i classici locali dei resort maldiviani:
soffitto altissimo, sabbia come pavimentazione (così come in
molti posti, la sabbia ricopre uno strato di cemento -o piastrelle
nel bar- la cui funzione ha trovato varie interpretazioni).
Al bancone Benny a cui bisogna ricordare l’esistenza del rhum,
se gli ordinate un cuba libre, ma che è gentile e disponibile,
come quasi tutti gli altri. La distribuzione delle bevande comprese
nell’all inclusive si conclude alle h. 24: alle h. 23.55 tutti
si lanciavano a prendere l’”ultimo” bicchiere.
Il costo di un espresso era di 2,50 dollari.
L’altro bar è il Coffe shop sulla spiaggia, dove si trova
sempre un ragazzo maldiviano di 18 anni dolcissimo; qui si possono
trovare pizzette, biscotti e tramezzini come snack e tutte le bevande
che volete (non alcoliche).
Beach Point
l’uso di canoe, wind surf era gratuito compresi i primi rudimenti.
A pagamento solo il catamarano-
Bungalow
a Maaya ci sono tre tipi di sistemazione: le camere in due edifici
a due piani, le garden villa (superior) ed i beach bungalow.
Tutte le garden villa sono circondate da un muro che garantisce la
privacy e che racchiude un piccolo grazioso giardino con un’altalena;
noi abbiamo avuto l’opportunità di visitarne due; Diciamo
innanzi tutto che le dimensioni delle due erano molto diverse fra
loro: una molto spaziosa, con un bagno open air, doccia illuminata
da faretti e pianta di cocco inglobata (questa accade anche in alcuni
beach bungalow, ad es. il 15), l’altra villa piccolissima, bagno
chiuso e di dimensioni ridotte.
I beach bungalow si presentano in edifici che ne raggruppano 4, come
villette a schiera; sono arredati in modo semplice, ma curato (frigo-bar
costo di una bottiglietta d’acqua: 2 dollari; ventola; aria
condizionata ecc.) ed offrono un bagno spazioso e ben accessoriato:
due docce, una di fronte all’altra, di cui una sotto le stelle
e l’altra che ha un piccolo tettuccio, phon, dispensatori a
pareti con bagnoschiuma e shampoo.
I beach migliori per posizione sono sicuramente quelli che vanno dal
n° 30 al 44, prospicienti la parte più ampia della spiaggia
da cui parte una lingua di sabbia stupenda. Per chi volesse maggiore
privacy, non sono male neanche i beach dal n° 20 al 30; hanno
però il difetto di andare presto in ombra.
Cibo
uno
dei resort in cui abbiamo mangiato meglio: buoni i primi, la pizza,
ma soprattutto il miglior pesce da noi mangiato alle Maldive, di vario
tipo, cucinato in modo sempre diverso e soprattutto morbido e delicato;
un po’ povero il buffet degli antipasti e la varietà
delle verdure (tutto ciò molto relativamente). Divini i dolci.
Il vino non è all’altezza di tali prelibatezze. E’
possibile prenotare cene a base di aragosta, servite sia al ristorante
o, a richiesta, su uno dei moletti a lume di candela.
Diving
pur non avendolo frequentato in modo assiduo, abbiamo potuto notare
molta disponibilità da parte del personale di varie nazionalità.
Escursioni:
le escursioni offerte sono:
pesca al bolentino (tutte le sere);
snorkelling su reef diversi dall’house reef, come ad es. Bathala,
Kadhoulhudhoo, Kudafaru (due volte alla settimana, costo 10 dollari);
snorkelling notturno nell’house reef (1 volta alla settimana,
partenza al tramonto con barca d’appoggio, costo 14 dollari
a testa + 6 dollari a coppia per noleggio torcia);
isola deserta (snorkelling e pranzo) con tappa nel rientro a Kadhoulhudhoo
per lo snorkelling (una volta alla settimana, costo 28 dollari); infine
la classica visita all’isola dei pescatori, Madivaru,di cui
non sappiamo dirvi granché perché non vi abbiamo partecipato.
La bellezza delle escursioni è data, a nostro avviso, dai punti
in cui i ragazzi dello staff portano a fare snorkelling e, quindi,
vi rimandiamo alla sezione specifica.
Internet Point
gabbiotto posto di fianco alla reception.
Laguna
veramente incantevole, si allarga dal molo alla lingua di sabbia,
offrendo non solo la possibilità di una vera nuotata quando
c’è alta marea, ma anche di avvistare dei piccoli di
pinna nera, che compaiono puntualmente prima del tramonto, ma anche
di vedere la pastanica coda di vacca e delle bellissime conchiglie
enormi; partendo dalla lingua di sabbia ed andando verso il reef,
inoltre, dove risono delle piccole formazioni coralline, abbiamo potuto
osservare dei nudibranchi coloratissimi. Che dire poi della suggestione
di quella stretta distesa di sabbia che si protende nella laguna,
formando due piccole anse ? vi diamo solo qualche indizio: il rosso
subito dopo il tramonto, le tonalità dell’azzurro, il
bianco della sabbia e di fronte a noi un branco di delfini che giocano,
saltando a pochi metri da noi.
Muretti
ci sono circa 8 muretti che partono dalla spiaggia perpendicolari
all’isola, lunghi dai 5 agli 8 metri, presenti in tutta l’isola
tranne nella parte di spiaggia antistante le camere dal 30 al 40 da
dove parte la lingua di sabbia. A causa di una mareggiata avvenuta
a gennaio e che ha persino allagato dei bungalow, il tratto di spiaggia
dal Beach point al Coffee shop (camere dalla 46 in poi) è stato
fortemente eroso; il resort stava provvedendo a pescare sabbia dalla
laguna ed a riformare questo tratto con un’idrovora, in effetti
un po’ rumorosa per chi ha lì la stanza.
Reception
molto gentile e disponibile l’assistente di Viaggi Idea, Sabrina.
Ristorante
la prima colazione ed il pranzo a buffet, la cena con alcune portate
servite al tavolo. Al ristorante come al bar principale non si può
andare in costume.
Snorkelling
nell’house reef
il reef ha un andamento digradante, quindi un po’ meno spettacolare
di altri, ma con segnali evidenti di ripresa del corallo ed una fauna
molto ricca per quantità, qualità e……. dimensioni.
E’ accessibile da 3 pass poste a partire dalla destra del pontile
e segnalate da 3 paletti.
Avvistamenti interessanti sono stati lo squalo pinna nera (praticamente
tutti i giorni), un pinna bianca, un branco di barracuda di piccole
dimensioni ed un esemplare di un metro circa, molto interessato all’orologio
di Andrea, una famigliola intera di balestra titano, 2 adulti e 2
piccoli, (oltre ad individui ovviamente sparsi per l’intero
reef), balestra luna, clown, Ricasso, Pinne Gialle, blu, molti pesci
angelo imperatore, lion fish, pesce lima, la tartaruga, pesce istrice,
palla, ricci matita, tridacne, stelle a cuscino ed a panettone, aquile
di mare, una medusa gigante (scambiata, per un momento, per una rete
di pescatori da Andrea che voleva raccoglierla per portarla a riva),
aragoste, murene, Grugnitore Arlecchino e le altre specie più
frequenti in barriera. Moltissimi anemoni con pesci pagliaccio di
vario tipo colorano soprattutto il tratto fra il I ed il II paletto,
che, tra l’altro per noi, è il pezzo di reef più
affascinante.
Snorkelling notturno
è
stata un’esperienza pirotecnica, bellissima ed emozionante;
siamo partiti con le luci del tramonto sul dhoni che farà da
appoggio. Nel briefing preliminare, Manuela, guida espertissima in
mare, ci spiega come usare la torcia per non disturbare eccessivamente
i pesci- non tenere puntata la luce direttamente sull’animale,
non puntarla verso il mare aperto, non rotearla e distribuisce una
torcia per coppia, aiutata da Guido, bravissimo capo animatore, ma
neofita dello snorkelling notturno.
Quando ci immergiamo, scopriamo nel nostro reef, quello che osserviamo
ormai da 7 giorni, un mondo completamente diverso: i lion fish sono
numerosi e fuori dalle tane, i crinoidi, coloratissimi, sono aperti,
le murene cacciano, le oloturie sono ritte in piedi, come sotto l’effetto
del Viagra (!!!!!!!!!!), i pesci pappagallo dormono negli anfratti,
qualche corallo mostra la sua vera natura, con i polipetti in azione.
La scoperta più entusiasmante (almeno per il gruppo che era
lì con noi) la fa Andrea: una tartaruga che dorme appoggiata
sotto i coralli: emozione bellissima.
In conclusione di questi 50 minuti di passeggiata pinnata notturna,
Manuela ci invita a spegnere le torce e a muovere le pinne sott’acqua
e, come d’incanto ci ritroviamo immersi in un fluido magico
e luminoso, il plancton così fastidioso durante lo snorkelling
ci regala l’ultima emozione di questa serata…….le
stelle in cielo e le stelline in mare.
Snorkelling a Kadhoulhudhoo
siamo contenti di chiudere il resoconto con l’esperienza sottomarina
(beh, si fa per dire) più significativa di questa vacanza.
Infatti, quando immergiamo la faccia sul reef di questa isola, il
nostro stupore è enorme; ci è sembrato di tornare alla
nostra prima volta alle Maldive nel 1992; qui il nino sembra non essere
passato: tantissimi ombrelli di corallo, mazzi di corallo bianco intenso,
rosa, azzurro, tantissimi crinoidi dai colori accesi. Mentre pinneggiamo,
continuiamo a ripetere entrambi: “Non è possibile! Non
ci credo”
Provate a guardare le nostro foto dedicate a questo reef nella sez.
Galleria fotografica e potrete avere qualche idea anche se limitata
di quello che stiamo cercando di spiegarvi.
Kadhoulhudhoo dista circa 45 minuti di barca da Maayafushi, è
un’isola finora occupata da un resort che ha avuto più
la funzione di motel che di luogo di permanenza gestito da un tour
operator svizzero; dovrebbe, però, fra poco aprire un centro
benessere, se le informazioni che ci hanno dato non sono errate.
Noi sappiamo solo che dobbiamo rivedere assolutamente
questo reef!!!