Maldive - Bandos
by Tizzi / Gennaio 2003
Per la nostra terza vacanza alle Maldive, abbiamo
scelto con tanti dubbi e incertezze Bandos. Volevamo un'isola nell'atollo
di Male Nord, che ancora non avevamo visto, abbastanza vicina a Male,
che volevamo visitare, e un'isola possibilmente con pochi o nessun
muretto. Ci capitò circa 1 mese prima della partenza una ottima
offerta, devo dire la migliore del periodo e prenotammo. Dal catalogo
e da ciò che avevo trovato sul web, l'isola la trovavo esteticamente
bella, ma l'unico inconveniente era la grandezza del villaggio, a
detta di molti troppo affollato e poco maldiviano. Comunque siamo
partiti con un volo Eurofly da Milano Malpensa, purtroppo con circa
3 ore di ritardo sia all'andata che al ritorno. Ogni irritazione dovuta
a questo inconveniente è scomparsa nell'attimo in cui dall'alto
dell'aereo abbiamo avvistato le nostre Maldive, o come le chiamiamo
noi "casa nostra". E una delle prime isole che abbiamo visto
è stata proprio Bandos, veramente bella dall'alto, di forma
circolare e con una bellissima laguna turchese tutta intorno.
Appena
arrivati in breve tempo siamo stati trasportati con una barca veloce
a Bandos. Il trasferimento è durato circa 20 minuti. Il tempo
quel giorno non era dei migliori, una cappa grigia che poi si è
trasformata in pioggerella, ma per fortuna è stato l'unico
giorno brutto della nostra vacanza, per il resto sempre e solo tanto
sole.
All'arrivo ci hanno subito accolto con il consueto
cocktail di benvenuto e delle salviette per rinfrescarci e poi dopo
le spiegazioni di rito, subito in camera.
La nostra sistemazione era la camera de-luxe 215, completamente nuova
sia nella costruzione esterna, sia negli arredi, dotata di tutti i
comfort, teli mare compresi, grande e ben posizionata. Infatti è
nella parte opposta dell'isola rispetto ai locali comuni, in perfetta
tranquillità immersa in un giardino ricco di fiori profumati.
Soltanto un vialetto di pietre ci separa dalla spiaggia e fatti pochi
passi ci troviamo davanti la solita cristallina e stupefacente laguna
maldiviana. La barriera corallina è proprio a pochi metri dalla
riva, la sabbia è fine come borotalco e la spiaggetta è
solitaria rispetto a quella principale più affollata. Abbiamo
tutto ciò che ci occorre...
Il giorno successivo il sole splendeva forte di prima
mattina, così dopo la colazione abbiamo fatto il consueto giro
dell'isola.
La spiaggia ne copre tutto il perimetro ed è abbastanza ampia,
si riduce solo in certi tratti anche a causa della rigogliosa vegetazione
che vi cresce e si spinge fin quasi sul mare, creando degli angolini
di riparo dal forte sole maldiviano.
La spiaggia è inoltre attrezzata di lettini, due per ogni camera.
La cosa piacevole è che non è quasi mai ostacolata da
muretti o banchine: ve ne sono solo tre in tutto il perimetro dell'isola,
disposti perpendicolarmente alla spiaggia, quindi non te li trovi
mai davanti e lo sguardo può spaziare fino all'infinito.
Bandos
dispone di una buona barriera corallina, facilmente raggiungibile
a nuoto e ricca di pesci multicolori, razze, delfini e tartarughe
marine. Inoltre è presente un grande centro diving con camera
iperbarica. Tra l'altro uno degli istruttori è Italiano e ciò
è di notevole importanza per chi non capisce l'Inglese.
Il ristorante offre un'ottima e varia cucina di tipo
internazionale, ogni sera a tema diverso, comunque c'è sempre
un'ampia scelta di piatti italiani.
L'isola è anche l'ideale per i bambini: vi è un bel
centro adatto ad accoglierli, con servizio di baby-sitting gratuito
durante il giorno e a pagamento la sera. Cosa importante è
garantita l'assistenza sanitaria con un medico di guardia 24 ore su
24.
Sull'isola non vi è una grossa animazione giornaliera, ma dispone
di un grande centro sportivo ben attrezzato con palestra, piscina,
campo da tennis ecc, in grado di soddisfare anche i più sportivi.
C'è anche un centro benessere per massaggi, dotato di sauna
e bagno turco.
Le serate sono allietate dal piano bar, giochi di gruppo e 2 o 3 volte
alla settimana, vengono ad esibirsi gruppi di artisti dalla vicina
Male.
Il bar è aperto 24 ore al giorno, e nella sala disco la musica
suona fino anche alle 4 del mattino, per i più instancabili:
fortunatamente la nostra camera era sul lato opposto dell'isola e
questo non ci disturbava. Infatti noi ce ne siamo rimasti più
in disparte a passeggiare sul mare sotto le stelle, o a guardare i
pesci sotto le luci del pontile. Così noi concepiamo le Maldive,
lontane dai frastuoni dei giorni nostri.
Il
programma di escursioni è davvero ampio, e noi abbiamo prenotato
solo quelle che non avevamo fatto nelle nostre precedenti vacanze
maldiviane.
La prima è la mezza giornata a Male, la capitale che noi eravamo
curiosi di vedere. Ci hanno fatto visitare la zona amministrativa
con gli edifici governativi, la parte storica con le tipiche costruzioni
islamiche, la grande moschea con la cupola d'oro, il cimitero, il
palazzo presidenziale, il giardino botanico e infine il mercato della
frutta e quello del pesce. La mattinata si conclude poi con lo shopping
nei vari bazar stracolmi di articoli di ogni genere.
Nella seconda escursione prenotata ci hanno portato a vedere una zona
dell'atollo in cui stazionano decine e decine di gigantesche mante,
dove poter immergerci con loro e fare dello snorkelling. La barca
ci ha trasportato verso nord-ovest, quasi al limite dell'atollo, dopo
aver sorpassato i villaggi di Kudaithi e Boduithi. L'acqua è
improvvisamente diventata nera, per la presenza di un bel gruppo di
mante enormi. Molti si sono tuffati, qualcuno le ha anche inseguite
disturbandole e facendole alla fine fuggire. Sempre il solito turista
che non segue le indicazioni dell'assistente che ci aveva ripetuto
di tuffarci ma senza molestare e impaurire le mante.
Alla fine ci hanno portati sulla via del ritorno, a fare il bagno
presso una lunga lingua di sabbia bianchissima e deserta. Avvolti
in quel silenzio quasi irreale e circondati da quel turchese iridescente,
ci sentivamo come in un luogo senza tempo: non dimenticheremo mai
le sensazioni provate in quel momento.
Così come non dimenticheremo mai lo spettacolo
a cui ci eravamo abituati ad assistere ogni sera. Lo staff di Bandos
allevava in laguna 3 piccoli trigoni. Ogni sera prima del tramonto
venivano alla spiaggia principale a mangiare del tonno fresco direttamente
dalle mani dei maldiviani e dopo il pasto si fermavano appositamente
per farsi accarezzare da noi turisti, proprio come fanno i nostri
cagnolini. È incredibile vedere come cambia il nostro rapporto
con la natura in questi luoghi: riscopriamo dei valori che nella nostra
vita attuale sembrano dimenticati.
Infine,
merita prendere la barca che ogni giorno porta alla vicina isola di
Kudha Bandos (la piccola Bandos). È un piccolo gioiello circolare
con vaste spiagge bianchissime e tante palme. In questa isoletta oltre
ai turisti, vengono a divertirsi anche gruppi di giovani maldiviani,
purtroppo non sempre molto raccomandabili, come abbiamo potuto vedere
anche noi. Per il resto abbiamo sempre conosciuto persone gentilissime
e ospitali, ma i tempi stanno cambiando anche là, e forse ne
è responsabile proprio il grande sviluppo del turismo, che
cambia la natura semplice dei suoi abitanti. A Kudha Bandos vengono
organizzate anche grigliate notturne sulla spiaggia e spettacoli.
Mi pare di ricordare che il venerdì sera l'isola è riservata
ai festeggiamenti dei Maldiviani.
Il giorno della nostra partenza da Bandos eravamo tristi
come tutte le altre volte alle Maldive. E sebbene preferiamo isole
più semplici, piccole e anche più intime, conserveremo
di Bandos un ottimo ricordo per tutto quello che abbiamo visto e per
le persone che abbiamo conosciuto, in particolare Monia e Stefano
con i quali abbiamo condiviso gli attimi più belli di questa
vacanza.
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