Calabria: qualche immersione
Eccomi qua a raccontare di 2 settimane trascorse in Calabria, precisamente a Monterosso.
Scegliamo spesso questo paesino, paese natale di mia suocera, dove mio marito si trova benissimo, io un po’ meno, a causa degli spostamenti per andare al mare, di almeno 20 minuti, ma mi sono dovuta ricredere. Quest’anno è piaciuto anche a me.
Sarà per la compagnia (avevamo con noi, oltre a mia figlia con il suo moroso, altri 4 ragazzi, loro e nostri amici) sarà per il fatto che ho potuto fare qualche immersione, cosa che non avevo mai fatto lì in Calabria.
Tralascio i particolari sul viaggio (penoso a causa delle colonne di macchine...), siamo arrivati al sabato sera verso le h 21.00: dopo una doccia veloce, prima cena ad un piccolo ristorante in paese, dove saremmo tornati altre volte nel corso delle vacanze; con 12 euro avevamo un primo e secondo e un ottimo vinello bianco.
Nei giorni susseguenti, la nostra attività diurna maggiore era quella di preparare il frigo e la borsa per il mare, poi in spiaggia dalle 10.30 – 11.00 fino alla sera alle 19.00 – 19.30 e anche di più....
Totale relax oserei dire!
Ci siamo trovati bene con il nostro gruppo, ci siamo divertiti, i ragazzi giocavano a beach volley e anche a sea- volley (!!!!!).
Abbiamo fatto 2 volte il giro della costa da Tropea in giù, noleggiando una piccola barca, così abbiamo avuto modo di fare il bagno in diverse baiette, irraggiungibili a piedi.
Per le immersioni: avevo conosciuto, in un forum di sub, un ragazzo di Roma che era nelle mie vicinanze nello stesso periodo, così, una volta arrivati, ci siamo sentiti, conosciuti (con grande timore da parte mia del tipo “chissà cosa dice mio marito” ecc.......) e poi lui si è dato la briga di trovare un piccolo diving a una ventina di chilometri da dove dormivamo.
Quindi ci siamo trovati la prima volta per la prima immersione, la mattina alle 9.30.
Io ero super agitata. Non sapevo come sarebbe andata con l’orecchio che mi aveva dato problemi in precedenti immersioni, era da novembre che non mi immergevo.
Quindi, appena conosciuto l’istruttore, l’ho avvisato di tutto questo e lui si è subito messo a disposizione e mi ha fatto scendere per ultima, tranquillamente, seguendo la cima. Tra l’altro siamo scesi solo in 5 sub, cosa ancora più rilassante!!!!!!! E .... con mia somma sorpresa: le orecchie hanno funzionato perfettamente!!!!!!¨
Il fondale non è certo quello del Mar Rosso, era la prima volta che mi immergevo nel Tirreno, ma la mia gioia per essere riuscita a scendere era superiore a qualsiasi altra aspettativa!
Qualche errorino l’ho fatto , tra cui una risalita a palloncino, verso fine immersione, ma era anche dovuto al fatto che non avevo messo abbastanza pesi. In seguito Leo, l’istruttore ha detto che anche il peso della muta, una semistagna, aveva la sua influenza.
Infatti, alla seguente immersione, ho aggiunto 1 chilo ed è andata molto meglio! L’assetto era migliore, solo un po’ di panico quando ho visto che avevo raggiunto le 50 atmosfere e non si risaliva.
Certo, aver fatto il brevetto in mar Rosso, ha avuto la sua influenza: lì segui la barriera tenendola alla tua destra o sinistra e via..... Qui, ti sposti, vai intorno agli scogli, guardi nei buchi....
.Tutto diverso!!! All’inizio, non sapevo bene cosa fare, tutti si spostavano un po’ per conto loro.... poi ho iniziato anch’io a esser + sciolta.
Mi son divertita molto ed ero tutta soddisfatta!!!!
La terza immersione l’ho fatta dopo essermi presa una pausa di alcuni giorni, a causa di dolori alla schiena e al fianco, dopo aver preso una bella botta in barca (ma questo è un altro discorso....).
Anche questa immersione è andata bene: abbiamo raggiunto solo i 12 mt, ma andava benissimo, ho fatto pratica con l’assetto! Abbiamo visto una piccola murena, diverse stelle marine e molti altri pesci.
Rientro lunedì 1. agosto, ancora traumatico causa traffico e portapacchi montato sull’auto (già abbiamo una caravan, immaginate come eravamo carichi......) che non permetteva di superare la velocità dei 120 km/h.
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