Bathala
by Clara e Andrea- settembre 2008

 

bathalaMi arrivano i biglietti per Bathala, corro in agenzia! Sono già pronta, devo fare solo la valigia, e questa volta mi porto il mio cappello da Sherpa, veramente volevo portare quello di paillets color oro che faceva cosi trandy e figo, ma Toponzolo mi guarda e dice “mica devi andare in discoteca, ah ah” e mi placca immediatamente. Beh, mi dico, il cappello da Sherpa è forse il mio preferito, quello che metto sempre per non prendere le otiti, se l'Eurofly mi spara a manetta l'aria condizionata, sono a posto! Infatti!!! Entro in aereo con la minigonna e mi ritrovo appallottolata con la coperta, la tuta e il mio cappello! Il volo è tranquillo, come sempre, senza turbolenze, a parte una signora che procura “turbolenze” di altro tipo, ah ah, e qualcuno da lontano grida “O sudicioniiii”…per il resto ho tempo di pensare ai fatti miei. E' bellissimo avere a disposizione ben 10 ore di aereo e 8008 chilometri di aria sotto per fancazzare a tutto spiano. Gioco con la consolle fornita da eurofly, al Milionario, accendo per ben 3 volte la domanda da un milione di euro…magari, andrei a vivere a Thudufushi e arrivederci al mondo intero.
Le Maldive sono un sogno, il paradiso, l'eden perduto, il posto dove staccare la spina e riprendersi è l'ideale, nessun luogo al mondo è come l'atollo sperduto a 2 metri e mezzo sopra il livello del mare.

animatoriL'idro è puntuale, gli assistenti Azemar cortesi e solleciti. Vedo gli occhi blu degli atolli dall'alto e spero che Bathala sia come la penso. La vedo, è meravigliosa, quasi un cerchio verde nel blu, con la sabbia bianca che la circonda: si, sto arrivando, sarai mia per una settimana. Appena scesi arriva un biondone bellissimo che ci accoglie con un mezzo sbadiglio e l'aria da sbrago, è Cristiano il capo animatore del villaggio. Ci da' la chiave del BB, il numero 138. Il breafing la sera è chiaro: a Bathala non si fa niente, ci si lascia andare, non si portano le scarpe, non si telefona, non si guarda la TV , non si pensa ai fattacci di casa, non si pensa al lavoro, si molla tutto e si pensa solo a se stessi.
Che bello! Spattaccarsi al sole, spattaccarsi nell' acqua, fare belle immersioni, abbronzarsi, bere birra, fumare, spettegolare….il mio ideale di vita IL DOLCE FAR NIENTE, o come mi ripete mia madre da quando ho due anni…l'arte di Michelaccio, mangiare, bere e andare a spasso! E Bathala è uno spasso! Grazie a Kalle e Sandro Kan, il gatto morto delle Maldive, i due istruttori del diving, facciamo immersioni bellissime, in perfetta sicurezza, e ci godiamo i giardini di Allah, coralli e pesci di ogni forma!
Dio, come amo ste Maldive! Il mio cellulare ogni mattina mi lampeggia la scritta “Maldive nel cuore”, e io la penso proprio cosi', e ogni anno che passa mi convinco ancora di più che in un'altra vita dovevo essere un pirata, che navigava in queste acque, solcando le onde, spirito libero ed indomito! Dio salvi le Maldive! Si, perché senza questi posti meravigliosi, probabilmente rimarrei a casa a intristirmi!

spiaggiaBathala è spartana, tribale, naturale, viva, con una barriera spaventosamente ricca, il resto è un po' da rivedere, ma chissenefrega se ci sono le formiche giganti in camera che ti mangiano i piedi, i gechi e pure un bello scarraffone , debitamente assassinato nel bagno?! Ci sono anche i coniglietti, le lucertole, le volpi volanti, i corvi sono stati sterminati! L'airone vigila sulla piccola isola di sabbia che si è formata davanti al centro massaggi. Bathala ha il suo fantasma, la canzone che i maldiviani le hanno dedicato si chiama Mandi Mandi, come il presentatore scemo della TV, e quella sera che l'hanno cantata con il Bedu Beru io l'ho sentito, sfiorarmi una spalla, nel buio.

La notte è stellata, leggermente nuvolosa, la luna è piena. Il mio cuore vola verso l'alto, verso l'aria, aria incomprimibile e senza forma, senza passato e senza domani, e sogno, penso, immagino, mai come questa volta ho vissuto appieno un viaggio. Scatto le foto, Toponzolo le fa sott'acqua, ormai vuole diventare bravo come Carlitos, ah ah, e intanto conosciamo coppie di tutta Italia e anche personaggi divertenti o strani, e fioccano i soprannomi a DOC, del tipo Settemillimetri e SuperboyMarins!

Ogni giorno giro intorno all'isola e vedo i delfini. Giocano per quasi un' ora davanti al reef, sono una decina, sono neri come la pece. Non riesco a fotografarli, saltano troppo veloci. Ogni sera guardo un tramonto diverso, è nostalgica la sensazione, ma anche gratificante, mi riempie di energia per il giorno seguente. E spero che non piova, e infatti non piove, solo una scrosciata una sera dopo cena. Che fortuna, saranno le coccinelle del Forum che mi sostengono.
Adoro il Cuoco, fa dei dolci da sballo, e delle spaghettate piccanti che mi fanno impazzire, e pure il montone, che in Italia non mangerei mai, è cucinato alla perfezione. La sera non c'è niente da fare, si gioca a carte, un po' di cabaret, due giochini da villaggio, l'ultima sera c'è il Karaoke….tutti a gran voce chiedono Vasco….cantano i ragazzi, e William riesce persino a imitare il grande cantante…le ragazze pigolano…a fil di voce….cosi' mi faccio avanti. Sono anni che non canto, ma Delusa mi piace assai, e afferro il microfono e con la mia voce graffiata alla Nannini, la canto tutta a gran voce. Decidiamo allora di fondare una band, I Vaschetti di Bathala, anche Paolo e Tobia potrebbero fare al caso!

Siamo arrivati alla fine della vacanza, ci alziamo all' alba, stiamo già progettando quando tornare. Il rientro è ottimo, fa molto caldo, a Milano ci aspettano dieci gradi di meno, e quindi mi metto pure una giacchetta felpata. Arrivo a casa a mezzanotte, un po' stravolta dal viaggio, la Cisa per fortuna era deserta, e la musica del Liga ci ha fatto compagnia. Sono a casa, sono in ufficio, e sogno ancora. Non smetterò mai, anzi, invecchiando divento sempre più suonata….ma mi capisco molto e so che ci tornerò ancora, e ancora e ANCORA!

 

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