Athuruga

by Clara Novembre 1996

Ripensare a Athu, ripensarla nella sua sfolgorante bellezza, sotto un sole abbagliante e con il mare più azzurro e
caldo che si possa immaginare, è un ricordo struggente che mi accompagnerà per sempre. Con Athu mi sono innamorata immediatamente delle Maldive, delle sue isole deserte e immacolate, della sua gente gentile
e disponibile, sempre con il sorriso, ma soprattutto del mare, dei suoi coralli e dei suoi pesci.

Athu è una piccola isola posta al centro, spostata leggermente a Nord, nell' atollo di Ari. E' molto curata, ben gestita, con un ottimo ristorante, il diving Padi the Crab (allora gestito da Sasha, un ragazzo tedesco molto simpatico che però parlava pochissimo italiano) organizza immersioni nei posti forse più interessanti dell' intero atollo, tanto per dirne una la mitica immersione al Panettone.
Ci sono stata la prima settimana di novembre del 1996, e il tempo fu meraviglioso, senza una bava di vento, caldo e soleggiato, nonostante fosse il periodo di transizione del monsone. Fu il presagio, purtroppo, del Ninjo che di li' a poco riscaldò eccessivamente le acque di molti mari tropicali, portando alla morte molti coralli. Ricordo che dal pontile (e si vede bene dalla foto con l'airone) che i coralli erano coloratissimi , blu, viola, rossi, azzurri e vivissimi in pochi centimetri d'acqua, i pesci, addirittura mini-scorpioncini nuotavano a riva,
semplicemente protetti da grandi coralli a forma di fungo che emergevano maestosi quando si abbassava la marea.

Delfini, aquile di mare, trigoni, mante venivano fino a riva, grandi stelle marine, e conchiglie si potevano raccogliere a pochi passi dalla spiaggia. Durante un 'immersione ho visto il corallo azzurro, che dicono sia molto raro, che rivestiva completamente l'interno di una grotta. Ho visto napoleoni, squali, testuggini, e bellissimi pesci di ogni forma e dimensione.Nell' isola deserta ho raccolto (mai più fatto nella vita, giuro) 3 stelle marine talmente asciugate dal sole da essere puro e bianco calcare. Li' c'erano grandissime conchiglie "cono" gialle e marroni.

Ricordo l'ultimo giorno di vacanza per un particolare : salita sull' idrovolante e guardando la barriera,
la vidi netta e precisa, in ogni suo particolare. Vi era una nitidezza e trasparenza del mare che mai ho più rivisto da nessuna parte al mondo, neppure alle Maldive, e quel particolare mi ha convinto che queste isole sparse nell'oceano sono un patrimonio naturale da preservare e da proteggere.
Per questi e altri motivi diciamo "sentimentali" continuerò ad andare alle Maldive, caso ormai perso e senza speranza di ...mal di maldive!

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