Madoogali (continua)

Il reef:
l'accesso al reef esterno ( sì, perchè in realtà anche in molti punti della laguna è possibile vedere pezzi di reef, assolutamente degni di nota) è reso possibile da due pass, una che è anche il canale utilizzato dai dhoni, l'altra è posta di fronte al bungalow 5. C'è da dire che durante la fase di alta marea è possibile entrare ed uscire quasi da qualsiasi punto.
L'aspetto del reef varia: in alcuni punti si trova una barriera digradante, in altri a strapiombo. L'affacciarsi sul reef di Madoogali lascia a bocca aperta per la sua vitalità e per la quantità di pesce. Il colore dei coralli mostra la netta ripresa che qui vive la formazione corallina; abbiamo potuto, infatti, osservare anche crinoidi e tridacne non in modo sporadico.
La quantità di pesce è straordinaria: con il mare calmo sembra di immergersi in un acquario affollatissimo, variopinto e "multietnico": vari tipi di anemoni e pesci pagliaccio, pesci lima, balestra di varia tipologia ( dal famigerato titano al pinna gialla, dal picasso al balestra clown e lo stesso lima, che appartiene alla famiglia dei balestra), lion fish, murene di diverse specie, anthias rossi ed azzurri a migliaia. Già osservare una murena, con il corpo metà fuori dalla tana che si fa pulire i denti dai pesci pulitori è una grande emozione, ma Madooglai offre anche l'avvistamento di stanziali dalla mole più importante: dalle tarte, ai pinna bianca, ai napoleone a cernie ( tantissime) delle più svariate specie e grandezza. Non finisce qui ovviamente: barracuda, aquile di mare e mante, vicinissime a chi faceva snorkeling non sono state una rarità.

 

Il Diving e le immersioni:

Diving: che dire? Non ho una esperienza di diving per pontificare su quale è il migliore o il peggiore e pertanto mi limito a dire che con loro, chiunque, non può che trovarsi bene perché, esperto o principiante tu sia, troverai al Madoogali Diving Center tanta professionalità con la giusta dose di umanità e di allegria.
Il diving (bombole solo ad aria e niente Nitrox o miscele) ha come responsabile Lele, che è da oltre 20 anni alle Maldive, coadiuvato da Rossana, Max, Monica, Eros e Gianluca (quest'ultimo curatore anche dei video che vengono girati durante le immersioni).
Il diving si occupa anche della gestione dello snorkeling guidato ai vari reef nei dintorni di Madoogali e dispone di due barche per le immersioni e una per lo snorkeling.
L'attrezzatura a noleggio è sufficiente come qualità anche se non eccezionale.
L'organizzazione è invece ottima. Voi non dovrete far altro che iscrivervi all'immersione e farvi trovare sulla barca 15 minuti prima, muniti del solo asciugamano. Al resto pensano i ragazzi maldiviani che vi faranno trovare sulla barca la bombola con già montato il GAV e gli erogatori. Alla fine dell'immersione ve ne andate sempre con il vostro asciugamano e i ragazzi penseranno anche a lavare tutta l'attrezzatura .
Immersioni: ne vengono proposte due al giorno (una alla mattina e una al pomeriggio) e due notturne ogni settimana (Maaya Thila e Donagali Caves). Una volta alla settimana la partenza della mattina è anticipata alle 8,15 per permettere l'immersione a Mamingili Thila (Fishead).
Un mio consiglio è di fare anche quelle del pomeriggio perché, di solito, ci sono meno partecipanti ed è piacevole ogni tanto immergersi in pochi perché si può andare a curiosare con più calma, osservando meglio la vita sott'acqua assistiti dalla guida. Volete mettere vedere il pesce ago in due o tre e potersi fermare ad ammirarlo senza dover per forza muoversi perché c'è la fila dietro le spalle? O una murena che si sporge dalla sua tana quanto è più divertente osservarla con attenzione senza altri sub che spingono per vederla o fotografarla?
Quando parlo di tanti sub alle immersioni alla mattina sto parlando di due dhoni riempiti quasi sempre e quindi una trentina di persone! La seconda settimana di permanenza eravamo 50 sub su un totale di ospiti di poco più di 100 e direi che per essere un'isola italiana la presenza era massiccia. Questo è dovuto in buona parte anche alla capacità di coinvolgere molte persone, da parte del diving, a provare a fare il “discovery” e poi, entusiasti, a brevettarsi! Nelle due settimane di nostra permanenza tra OWD e AOWD siamo vicini a circa 10 brevetti rilasciati a settimana!
Per concludere: Promosso a pieni voti

 

L'animazione:
l'animazione offerta da Stefano, Antonella e Paolo è più giusto definirla una proposta di condividere alcuni momenti di gioco e di chiacchera insieme. Il rischio di dare molto spazio ai repeters è stato corso, ma grazie all'intelligenza ed alla sensibilità di Stefano questo è stato ben presto scongiurato. Vorrei spendere qualche parola in più per questo nuovo amico: 29 anni, una ricchezza di esperienze in svariati campi, una capacità di cogliere aspetti non banali e superficiali dello stato e della realtà maldiviana, emersi durante la visita all'isola dei pescatori, Madhiveri.

Le escursioni:

1) L'isola dei pescatori che viene proposta come meta, la già citata Madhiveri, è meno artificiosa di altre isole che abbiamo visitato.




2) Molto bella anche l'isola deserta vicinissima a Madoogali, non tanto per il reef, difficilmente raggiungibile- almeno in questa stagione- quanto per la spiaggia, la laguna e la vegetazione. E' possiblie anche affittarla per una giornata o addirittura per una notte
alla Robinson Crusoe.

3) Ci hanno anche riferito che anche il tramonto ammirato da una secca, bagnato da un buon aperitivo è risultato molto suggestivo. Ogni giorno è possibile, inoltre, essere accompagnati a fare snorkeling con il dhoni su barriere diverse, fra cui quella di Kandholudhoo che avevamo scoperto nel 2004.

Ci rendiamo conto che motlo di quello che abbiamo scrito sono informazioni tecniche e che poco lasciano trasparire delle emozioni che abbiamo vissuto in questi 15 giorni. Ma ogni momento della giornata ha offerto piccole/ grandi emozioni: dall'alba del 24, quando siamo andati a salutare gli amici che partivano, al morsetto assestato da un balestra verde al dito di Andrea, scambiato per un pezzettino di cibo, alla vista dei coralli- nursey intorno ai quali abbiamo osservato micro pesci palla, micro chirurgo e balsestra picasso, dai tramonti indimenticabili che quest'isola ci ha offerto alla murena che sulla battigia cercava granchietti, dalle stellate percorse dai lampi delle stelle cadenti al luccichio del plancton rientrando di notte passando dalla spiaggia. Ogni attimo è stato intenso e bellissimo, ma non solo grazie alla natura spettacolare in cui eravamo immersi, ma anche grazie alle persone incontrate: l'entusiasmo di Antonella, mamma di Matteo, che esplodeva ad ogni avvistamento, la pacatezza di Roberto e la sua grande esperienza subacquea, la vitalità di Federica e di Davide, la signorile intelligenza e simpatia di Barbara e Luca, l'arguzia di Giandomenico e la risata solare di Lucia, la timidezza di Daniela e Roberto, l'affetto ed il calore di Maddalena e di Luca, senza dimenticarci della simpatia a noi già nota di Giunela.

Che cosa aggiungere? questo

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