Grecia: Samos
28 agosto- 4 settembre 2007
By Daniela e Enzo

Grecia, isola di Samos… questa vacanza merita un racconto dettagliato… Sia per “denunciare” i problemi avuti con la compagnia aerea, sia per parlare di questa splendida isola, che ci ha affascinato dal primo momento che vi abbiamo messo piede.
La partenza:
Arriviamo a Fiumicino alle ore 9.00, il volo della compagnia Aegean Airlines doveva partire alle 11.00, ma per un guasto tecnico partirà solamente alle 14.40!!! Quindi ore di attesa in aeroporto compensate dalla compagnia aerea con un semipasto da consumare presso Spizzico ed un biglietto gratuito di sola andata per Atene valido per un anno. Tra parentesi, le condizioni di questa offerta sono scritte completamente in greco e per capire veramente cosa ci hanno offerto dovremmo recarci presso una sede della Aegean. Non so perché ma da l’idea di essere un’offerta che lascia il tempo che trova. Stavamo andando nell’isola che ha dato i natali a Pitagora, quindi cerchiamo di rilassarci e di prenderla con filosofia, ma non sapevamo ancora che stavamo per diventare i protagonisti dell’Odissea!
Finalmente partiamo, facciamo scalo ad Atene per prendere la coincidenza per Samos e, una volta arrivati lì, l’hostess di terra ci fa prima correre come dei dannati per tutto l’aeroporto di Atene, sistema altri passeggeri con destinazione diversa dalla nostra e poi ci dice che l’aereo l’abbiamo perso! Si trattava dell’ultimo volo, quindi ci propongono una sistemazione in hotel per la notte per poi ripartire la mattina alle 4!
Incredibile…non ci diamo per vinti, iniziamo a protestare e chiediamo di essere spostati su di un volo di un’altra compagnia. L’hostess alla fine ci comunica che c’è una disponibilità di soli 8 posti!
A questo punto il panico. Eravamo un gruppo di più di 15 persone e nessuno che si faceva avanti per partire. Regnava inizialmente l’idea del “o tutti o nessuno” per cercare di strappare una soluzione per tutti. Quando capiamo che se non avessimo cambiato idea in fretta l’aereo sarebbe partito e sarebbero andati persi anche quei pochi posti liberi, seguendo le orme di un’altra famiglia, decidiamo anche noi di farci avanti. Nel frattempo i posti liberi erano diventati 14 ma in effetti ci imbarchiamo solo in 7.
Altro giro ed altra corsa in aeroporto ma questa volta sullo stile di “Mamma ho perso l’aereo”. Dopo che la tizia del gate non voleva farci prendere il bus perché diceva che i biglietti non erano validi, dopo avercela veramente messa tutta per non farci partire, riusciamo a prendere il volo dell’Olimpic Airlines che ci porterà nella nostra isola. In tutto questo trambusto Aegean non ha informato il villaggio della nostra partenza e, di conseguenza, non troviamo nessuno ad aspettarci all’aeroporto di Samos. Superiamo l’ennesimo ostacolo prendendo un taxi che ci verrà immediatamente rimborsato.
Ah…ciliegina sulla torta, i bagagli, comprati un mese fa proprio per questa vacanza, ci arriveranno solo il giorno dopo ed oltretutto rotti!
Il villaggio:
Il Villaggio dove abbiamo soggiornato è l’ Eden village, si trova a Mikali, ovvero a 12 km dall’aeroporto e a circa 8 km da Pytagorion.
Abbiamo scelto questo villaggio perché volevamo un posto tranquillo ed in effetti fuori dal villaggio non c’è nulla, solo spiagge. É isolato, quindi, a meno che non si voglia fare una settimana di solo mare, bisogna per forza noleggiare un motorino o una macchina. Al villaggio offrono questo servizio, noi però ci siamo affidati ad un centro di noleggio che si trova vicino Pytagorion, dove abbiamo trovato un signore di una cortesia unica che per 84 € ci ha noleggiato uno scooter (125 di cilindrata), per 6 giorni. Il centro noleggio si chiama Kiklos.
Tornando al villaggio.. non è grandissimo, ma ha tutto quello che può servire, 2 piscine (una per grandi, una per bambini), un teatro dove fanno gli spettacoli serali, campo da beach volley, campo da bocce, ping pong, uno staff di animazione discreto ma efficiente.
Le camere sono suddivise in due blocchi: quello principale (dove si trova anche il ristorante) ed un blocco di camere che è situato sulla spiaggia. Qui l’arredamento delle camere è più semplice, però la posizione è fantastica perché si è direttamente in spiaggia e lontani dal casino serale dell’animazione.
La spiaggia non è di sabbia ma di ciottoli, quindi consiglio a tutti di comprare le scarpine onde evitare dolori lancinanti appena si entra in acqua!!! Chiaramente sulla spiaggia ci sono lettini ed ombrelloni a disposizione, un chiosco self service per dissetarsi e chi ne avesse bisogno può richiedere anche il telo mare.
Nel pacchetto avevamo, come tutti del resto, l‘all inclusive, quindi bibite a volontà, compresi alcuni tipi di super alcolici, vari snack al pomeriggio (compreso il gelato!). Al ristorante i pasti erano al buffet, cibo a volte molto buono, a volte discreto, comunque nel complesso non ci è dispiaciuto.
Una sera a settimana la dedicano alla cucina greca, attrezzano tutto a bordo piscina e, dopo la ricca mangiata, propongono balli e musica greca tradizionali.
L’isola:
L’isola offre tantissimo da vedere, noi abbiamo fatto un mix di relax alla spiaggia del villaggio, di visite in altre spiagge e luoghi di interesse vari.
Pytagorion: Questo paesino è forse l’unico che ha l’impronta del turismo, vi sono negozietti di souvenir, locali tipici, taverne. Vi consigliamo di visitarlo la sera, assume un aspetto molto pittoresco, i negozietti sono comunque aperti e, dopo un pochino di shopping, potete fermarvi a bere qualcosa in uno dei localini all’aperto che si trovano di fronte al porto. I prezzi sono assolutamente bassi, per una coca cola si spendono 2 € e il servizio al tavolo non si paga! Proprio uguale all’Italia eh?
Tunnel di Eupalino e Monastero di Moni Spiliani: Vicino Pytagorion vi sono questi due posti che siamo andati a vedere. Il Monastero in realtà non ci ha entusiasmato, l’unica cosa bella era la vista della costa, dato che sorge molto in alto. Il tunnel invece è interessantissimo, è stato costruito per rifornire di acqua la città di Samos. Consiglio di portarsi una giacca, perché lì dentro fa veramente freddo!!
Samos città: Merita una visita, è molto meno turistica di Pytagorion, ma è comunque carino fare una passeggiata per le viuzze di questa località.
Le spiagge dell’isola: Un giorno abbiamo preso il motorino e abbiamo deciso di esplorare altre spiagge, ci siamo diretti verso nord e ci siamo fermati a Kokkari. La spiaggia, era identica alla spiaggia del nostro villaggio, quindi abbiamo deciso di non rimanere lì e cercare qualcos’altro.
Proseguendo per 4-5 km abbiamo trovato due spiagge splendide: Lemonakia beach e Tsamadou beach.
Quest’ultima è spettacolare, dall’alto vedevamo questo mare così azzurro, quindi abbiamo deciso di scendere in questa caletta. Mentre prendevamo il sentiero io mi accorgo di qualcosa di strano… mah.. mah.. è una spiaggia nudisti!!! :-o
Alla fine però ci accorgiamo che la sinistra della caletta era la spiaggia dei “costumati”, quindi decidiamo comunque di scendere, perché il posto meritava veramente! Anche qui non si può non parlare del prezzo per lettini ed ombrellone che si ferma ad un totale di 6 euro per tutta la giornata.
The end of the world: Su internet avevamo letto di questo posto…si trova sul lato ovest dell’isola, quindi abbastanza distante da dove eravamo noi, ma una mattina ci armiamo di pazienza e con lo scooter percorriamo i 50 km che ci porteranno fin lì. Il viaggio è lungo, ma si passa all’interno dell’isola e si può vedere un altro tipo di paesaggio, quasi montuoso, quindi nonostante tutto, è bello percorrere la strada tutta curve. Arrivati alla fine di questi 50 km, ci accorgiamo però che gli ultimi 4 km sono di sterrato!! Consigliamo vivamente quindi di non andarci in motorino, perché è uno sterrato di sassi enormi e noi abbiamo rischiato di cadere più volte.
In ogni caso riusciamo a raggiungere la meta. Lì ci accoglie il signor Andreas, che possiede questa taverna a picco sul mare. Il posto toglie il respiro per quant’è bello!
Dalla taverna parte il sentiero per arrivare a questa piccola caletta. Chiamarlo sentiero è una parola grande…diciamo che è una discesa ripidissima e l’ultimo pezzo bisogna arrampicarsi sugli scogli tipo scimmie, ma la fatica ci viene ripagata da questo pezzo di spiaggia deserto, dove regna una pace incredibile.
Abbiamo anche usufruito della taverna di Andreas che per la modica cifra di 19 euro ci ha preparato: un piatto di Moussaka, un piatto di calamari alla griglia con contorno di riso e verdure, pane all’aglio, due lattine di coca cola e acqua! In più ci ha anche offerto il dolce! Che dire una giornata magnifica in un posto splendido!
Cosa ci siamo “persi”: Samos è vicinissima alla Turchia, quindi si può andare a visitare Efeso, ma noi abbiamo preferito dedicarci alla nostra isola e non ci siamo stati.
Altro posto che non abbiamo fatto in tempo a vedere sono le Cascate di Potami e a detta della gente del posto meritano una visita.
Il ritorno:
La nostra vacanza in questo splendido posto è finita e si ritorna in Italia. Nuovamente problemi col volo (partito in ritardo da Samos) ed altre corse nell’aeroporto di Atene per stare dietro all’hostess isterica di turno, per riuscire a prendere la coincidenza per Roma.
Nonostante le vicessitudini dell’andata e del ritorno, l’isola ci ha veramente conquistato, abbiamo trovato un posto non ancora completamente turistico, abbiamo trovato gente cordiale, disposta a parlare quattro parole in italiano nonostante noi cercassimo di esprimerci in inglese.
Abbiamo visto luoghi incontaminati che ci rimarranno sempre nel cuore.
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