Chiudono Le SPA. Ma cosa succede davvero alle Maldive?

Chiusura delle SPA: chiesta, concessa, poi negata come richiesta; rinvocati altri divieti: presi in esame; manifestazione pro Gayoom, poi denuncia di uno dei partiti dell'opposizione nei confronti del presidente e del Ministro del Turismo, perchè con il divieto hanno leso l'immagine del paese all'estero. Cosa succede alle Maldive ? secondo noi un gioco di potere, se vogliamo anche di basso profilo.
Tutto nasce il 23 dicembre quando migliaia di manifestanti scendono in piazza provocati, a loro dire, dalle parole ( sacrosante) dell'Alto Commissario dell'ONU per i Diritti Umani, Navi Pillay, contro la fustigazione.
In queste manifestazioni si mescolano legittime proteste, anche se da noi non condivise, richieste dell'islamismo integralista, giochi di potere dell'opposizine politica che vede nel cavalcare questa ondata di malcontento un possibile mezzo per far cadere il governo di Nasheed, primo presidente eletto in modo veramente democratico alle Maldive. I manifestanti chiedono che sparisca qualsiasi elemento contrario alla sharia: da qui la chiusura delle SPA che nascondono, a loro dire, il fenomeno della prostituzione, il divieto di vendita di alcolici e di carne di maiale, il divieto di operare per la Compagnia aerea israeliana, l'abbattimento di statue dell'arte cingalese, presenti nella moschea nell'atollo di Addu, la richiesta che il presidente Nasheed condanni le parole dell'Alto Commissario e si scusi con il popolo maldiviano.
Ma questi sono solo gli aspetti più evidenti di una china che riporta in primo piano, anche se per motivi diversi rispetto alla nefanda era Gayoom, l'intolleranza: basti ricordare l'episodio del suicidio di Ismail Mohammed Didi dichiaratosi ateo e messo al bando sociale dai suoi colleghi e amici, o il caso di Mohamed Nazim che dopo aver dichiarato di non essere più musulmano, è stato incarcerato e indotto a ritrattare. Citiamo infine l'ultimo episodio, quello che ha visto coinvolto il blogger Khilath Rasheed che aveva difeso i diritti degli omossessuali e che per questo ha subito l'accusa di blasfemia.
In questo clima gli oppositori dell'attuale governo fanno leva sull'ala più intransigente dell'islamismo, su cui per altro ha fatto conto anche l'attuale governo per poter abbattere il regime di Gayoom. Ecco spiegato l'apparizione osannata di Gayoom dopo la manifestazione del 23 dicembre ed ecco spiegate anche le accuse all'attuale esecutivo di minare l'immagine delle Maldive nel mondo. L'impressione che abbiamo è di una grande confusione volutamente creata.
E intanto di diritti, di quelli proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'ONU, organismo di cui le Maldive fanno parte, non se ne parla.
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