Zoogeografia della Barriera Corallina
Autore: Alfredo
alzappav@msn.com
La temperatura dell'acqua è un importante fattore limitante nella distribuzione geografica degli animali marini. Le isoterme (cioè le linee che uniscono zone che hanno la medesima temperatura) determinano la distribuzione degli animali; inoltre l'isoterma di 20°C è anche il limite per i coralli duri costruttori ermatipici (Fig.1) per cui le barriere coralline si sviluppano solo lungo queste isoterme. Le differenti temperature negli oceani della terra sono quindi responsabili del fatto che molti organismi vivono solo fra i 30° Nord e i 30° Sud di latitudine. Le vaste zone profonde oceaniche rappresentano una barriera insuperabile per la gran parte degli animali della barriera corallina e questo spiega come mai gli animali delle regioni occidentali e orientali dell'Oceano pacifico e Atlantico siano fondamentalmente differenti. Anche i continenti rappresentano una vera e propria distinta barriera zoogeografica per cui gli animali ad esempio della costa ovest americana presentano numerose differenze rispetto a quelli della costa est. Su queste barriere naturali talora interviene l'attività umana che può crare delle interferenze. Ad esempio dall'apertura del canale di Suez (1869) circa 150 specie di animali (chiamati “Lessepsian immigrant” dal nome di Lesseps che costruì il Canale) si sono poratit dal Mar Rosso nel Mediterraneo.

Fig. 1
Gli animali delle barriere coralline possono essere suddivisi in 4 regioni principali:
Indo-Pacifico
Est Pacifico
Caraibi
Africa Ovest
Indo-Pacifico
Questa area comprende l'intera area tropicale dell'Oceano Indiano, il Mar Rosso, la zona dell'Oceano che va dall'area sud del Giappone all'Australia (Isola di Lord Howe a 31° 30' Sud) e a est alle Isole Hawaii e alle Isole Easter.
La fauna dell'Indo-Pacifico presenta la più grande biodiversità rispetto a tutte le altre tre grandi regioni tropicali. Un calcolo eseguito da un famoso biologo marino americano (Myers 1989) ha dimostarto in questa area lapresenza di oltre 500 specie di coralli ermatipici, un numero 5 volte maggiore rispetto a quello dell'area caraibica che è la seconda in ricchezza di fauna e flora. ( Fig.2)
Inoltre sono statecatalogate oltre 400 specie di pesci di barriera provenienti da 179 famiglie diverse. Inoltre un gran numero di generi e di famiglie sono endemiche di questa area (quindi non si trovano nelle altre regioni marine). Tra queste le conchiglie giganti della famiglia delle Tridacne, i dottyback della famiglia degli Pseudocromidi, i pesci coniglio della famiglia dei Siganidi .

Fig. 2
Le diversità di specie più grande si trova nella regione centrale dell'Indo-Pacifico, nella zona Indo-Australiana e fino alle Filippine (Fig.3).

Fig. 3
Nella area indopacifica esistono poi zone più ristrette in cui le peculiarità possono essere più o meno rilevanti. Nel mar Rosso ad esempio almeno 80 specie di coralli e 800 specie di pesci sono endemici di questa regione.
Est Pacifico
Questa area include le zone che vanno dal Golfo di California al Perù includendo isole vicino a Guadalupe, Revilla Gigedo, Clipperton, Cocos islands, Galapagos. In questa area il numero di coralli non è particolarmente elevato. Gli unici atolli si trovano nelle Clipperton Islands, atolli posti circa 1000 km ad ovest del Costa Rica. Piccoli reef costieri si sviluppano all'ingresso del Golfo di California e nelle isole di Revilla Gigedo, 500 km ad ovest del Messico. Alcune specie di coralli duri ermatipici si trovano alle Galapagos ma non riescono a costruire una barriera corallina in quanto in queste zone ha grande influenza la corrente fredda (Corrente del Perù)
che proviene dalle regioni antartiche. A nord di queste isole inoltre agiscono le correnti oceaniche fredde provenienti dall'Alaska e dal Canada.
La presenza di una ampia zona di mare profondo è la ragione per cui solo poche specie animali riescono a migrare dall'Area Indo-Pacifica a quella dell'Est Pacifico. Tra queste ricordiamo il Forcipiger Flavissimus. Molte specie invece sono comuni con l'Area Caraibica. Ricordiamo alcune specie endemiche dell'Est Pacifico come alcuni bellissimi pesci angelo: Holacantus clarionensis, Holacantus passer.
Area Caraibica
Dal punto di vista zoogeografico l'Area Caraibica
comprende il Mar dei Caraibi e l'area Ovest dell'Atlantico dalle Bermuda a Rio de Janeiro. Alcune piccole isole dell'Atlantico come Penedos de Sao Paolo e Ascension fanno parte di questa area.
Le caratteristiche zoogeografiche delle Bermuda sono uniche; la sua barriera corallina è quella a più alta latitudine (32° 15' a Nord) e questo fatto è connesso strettamente con la Corrente del Golfo di Stream che influenza direttamente questa zona.
Le specie di questa area come detto hanno molto in comune con quelle dell'area est Pacifico ma molte specie hanno anche molto in comune con altre presenti nelle zone est dell'Atlantico (Africa Ovest) e del Mar Mediterraneo.
Africa Ovest
La fauna di questa area ha molto in comune con quella caraibica e mediterranea. Alcune specie di coralli duri (Madracis, Siderastrea, Porites e Montastrea) sono presenti anche nell'area caraibica. Rispetto alla zona caraibica la flora è meno sviluppata probabilmente a causa delle correnti fredde provenienti dal Sud America a cui si aggiunge l'enorme quantità di sedimenti fangosi che immette in queste zone l'estuario del fiume Niger e del fiume Zaire.
