La Barriera Corallina
Autore: Alfredo

alzappav@msn.com

Un piccolo preambolo.

Per tutti coloro che amano la natura, ma oserei dire per tutti coloro che amano la vita nelle sue molteplici forme in questo nostro pianeta, la barriera corallina offre uno spettacolo emozionante. E chi si accosta ad essa deve osservarla con rispetto ed ammirazione perchè è il risultato di una evoluzione che data milioni di anni, perchè è espressione di interazioni dinamiche tra una quantità enorme di esseri viventi. La barriera corallina è lo specchio degli equilibri complicati della vita sul nostro pianeta. Osservandola, rispettandola, conoscendola, rispetteremo e conosceremo meglio anche noi stessi.

Mi piacerebbe, attraverso queste note, far conoscere ed far comprendere i meccanismi che regolano questo sistema. Mi sforzerò di essere il più semplice possibile ma resto sempre a disposizione attraverso mail ( alzappav @msn.com ) per ogni eventuale chiarimento e chissà che un domani non si possa aprire una discussione su questi argomenti.

Non esiste in natura un sistema biologico che abbia una così grande varietà di esseri viventi, un sistema di una eccezionale complessità risultato di una enorme varietà di specie in relazione simbiontica, cioè il rapporto che si instaura tra due organismi di specie differente. Il nome deriva dal greco, da due parole che significano insieme e vivere. Le due specie vivono insieme aiutandosi l'un l'altra (Fig.1)


fig. 1

La barriera corallina (reef) è stata costruita già a partire dalle ere geologiche più antiche (la ritroviamo già nel Cambriano) ad opera di organismi viventi in modo particolare di coralli che definiremo “duri” in quanto costituiti da un esoscheletro calcareo formato da carbonato di calcio in forma cristallina detta Aragonite. Quando l'organismo muore rimane il suo esoscheletro poroso che costituisce la parte solida della barriera e all'interno del quale avvengono una serie di processi e maturazioni biologiche che costituiscono l'anima pulsante della barriera medesima.

Possiamo distinguere due tipi fondamentali di barriera:

1. la barriera costiera

2. la barriera oceanica

Barriera Costiera

Si trova in zone costiere chiuse, in acqua bassa con la parete che scende dolcemente da 0 a 200 metri. Queste zone sono chiamate Pareti Continentali. Si trovano facilmente in aree tropicali che presentano condizioni favorevoli per lo sviluppo dei coralli. In queste zone troviamo una grande varietà di fauna e flora con predominanza di coralli molli e macroalghe. In questi tipi di barriera troviamo una quantità di nutrienti maggiore rispetto ai reef oceanici

Reef Oceanici

Si tratta di barriere coralline al di fuori della zona continentale. L'attività vulcanica causa l'innalzamento di aree rocciose al di sopra della superficie del mare. Esempi di questa attività sono le isole Hawaii e Tahiti. Le zone circostanti l'isola hanno condizioni favorevoli allo sviluppo di coralli e alla costruzione della barriera. Nei reef oceanici l'apporto di acqua dolce ha una minore influenza sull'equilibrio della barriera corallina rispetto ai reef costieri. Molti reef oceanici hanno grande abbondanza di fauna con una grande varietà di specie peraltro molto meno influenzata dalle attività umane.

Nell'ambito di questi due grandi gruppi di barriere possiamo distinguere delle sottospecie diverse:

1. Reef delle pareti

2. Reef delle piattaforme

3. Reef delle pianure

4. Reef di barriera

5. Atolli

Reef delle pareti

Rappresenta la grande maggioranza dei reef dei litorali. Il suo sviluppo inizia quando i coralli si stabilizzano nelle acque poco profonde. (Seychelles, Oceano Indiano). Una eccessiva commistione con acqua dolce impedisce lo sviluppo del reef (Brasile, Costa Venezuelana, Suriname)

Reef delle Piattaforme

Rappresenta una parte della barriera posta in punti elevati, in vicinanza delle coste ed una parte di esso può raggiungere la superficie dell'acqua marina. Piccole piattaforme sono anche porzioni di reef piazzate nelle prime roccaforti degli atolli. Qui i coralli crescono con vigore ed hanno colori bellissimi (vedi Maldive). Proprio alle Maldive questi reef sono conosciuti come “Faros”.

Reef a Banchi

Anche questo è il risultato dello sviluppo in altezza della barriera continentale. Non raggiunge però la superficie dell'acqua e si ferma ad una profondità di circa 40 metri. Può essere presente anche nei reef oceanici.

Reef di Barriera

L'esempio più lampante di questo tipo di reef è la Grande Barriera Australiana che può essere definita come la grande costruzione di organismi viventi presente sulla terra. Non è ancora noto con certezza come si sia formata questa barriera così imponente da essere visibile persino dalla Luna. Secondo alcuni studiosi i contrafforti del continente australiano avrebbero costituito una barriera tra le acque poco profonde delle coste e quelle più profonde dell'oceano circostante. La direzioni delle correnti oceaniche poi sono una delle ragioni maggiori per cui la barriera si è formata nella zona est del continente.

Atolli

Hanno forma più o meno circolare e sono circondati da una laguna la cui ampiezza può variare considerevolmente. La laguna dell'atollo Kwajalein nell'Oceano Pacifico ha un diametro di 100 km. Le acque di questi reef sono molto calme ed hanno innumerevoli piccole piattaforme: In queste zone cresce una gran quantità di corallo nella zona più alta. In basso vi è solitamente solo materiale morto.

(Fig.2-3 )
Clicca sulle immagini per ingrandirle.

 

continua.....